PASSIONE PER L’INNOVAZIONE

Mi occupo da 20 anni di diffusione della cultura scientifica, tecnologica e dell’innovazione. Lo faccio nelle aule universitarie, sul web, nei musei, nell’editoria, in radio, in televisione, nelle aziende e nei FabLab. Il mio interesse non è solo tecnico, le mie attività si focalizzano soprattutto sul rapporto uomo/tecnologia, con tutte le ripercussioni sociali e antropologiche che questo rapporto comporta e comporterà.

Dal 2013 sono direttore della collana scientifica Microscopi (Hoepli)
Nel 2016 ho vinto il “Federico Faggin Innovation Award”.
Dal 2017 sono Ambasciatore dell’AIRC (Associazione Italiano Ricerca sul Cancro).

Guarda il mio TED a Firenze, seguimi su Amazon TV con X-Makers, su Rai Scuola Memex (2016) o su Rai Due Detto Fatto (2017) o su Rai Scuola ToolBox (2019). Ascolta il mio appassionato F***ing Genius. Vieni a trovarmi nel FabLab che ho fondato e dove lavoro tutti i giorni trasformando la manifattura italiana.

Questi sono i miei ultimi libri: Innovatori! (2016) e 4 punto 0 (2017), Leonardo Primo Designer (2019), tutti pubblicati da Hoepli.

 

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STORIE, NEWS ed EVENTI dal mondo dell’INNOVAZIONE.

 

Biro o Bic?

Biro o Bic?

Vi racconto di un dio della quotidianità, come chi ha inventato la molletta, la forchetta, il pedale, l’elastico, lo zerbino, l’accendino e tutti quegli oggetti non eclatanti, che però arredano e in fin dei conti caratterizzano la nostra vita. In realtà Lui è qualcosa di più, perché nella sua invenzione, con la sua invenzione, noi creiamo e organizziamo quotidianità, appunti, memorie, idee… Si chiama László Bíró, é stato un giornalista ungherese, poi naturalizzato argentino. Uomo di scrittura, nel 1938, guardando alcuni ragazzi giocare a biglie vicino ad una pozzanghera, si accorse di come le piccole sfere di vetro lasciassero una scia di acqua perfetta sul terreno. Perché non provarci con l’inchiostro sulla carta? Negli anni successivi, grazie alla collaborazione con il fratello chimico, costruì, brevettò e produsse le prime penne a sfera della storia. Ecco perché alcuni di voi chiamano ancora queste penne “biro”. Non fu un grande imprenditore, uomo troppo eclettico per concentrarsi solo sugli affari. Ma un suo socio italo-francese, tale Marcel Bich, acquistò il suo brevetto e continuò il suo business, con maggiore successo. Proprio così, se non le chiami “biro”, le chiami “bic”, questa volta in onore di chi é riuscito a scalare il business di questo prodotto. Da quando conosco questa storia, uso e diffondo il nome “biro”, perché credo nelle idee, sostengo gli imprenditori e gli uomini di business ma preferisco l’atto generante, il momento della creazione… E tu? Biro o...
Luna, si parte!

Luna, si parte!

Luna, si parte! Esattamente il 16 luglio di 50 anni fa, dalle coste della Florida partiva il razzo vettore Saturn V, che avrebbe portato la navicella Apollo 11 e 3 coraggiosi astronauti alla conquista del nostro satellite, distante circa 400.000 chilometri. Il viaggio durò 4 giorni e così, il 20 luglio 1969, l’uomo camminò sulla Luna, coronando un sogno iniziato con i racconti visionari di Jules Verne della metà dell’Ottocento e passato attraverso scoperte, invenzioni e sfide culturali, scientifiche e tecnologiche incredibili, quasi impossibili. Chi oggi nega quella straordinaria conquista, e non sono pochi, confina se stesso (solo se stesso) nel regno animale, schiavo della propria misera e miope biologia. Incapace di immaginare che l’impossibile e l’incredibile possano diventare l’esatto loro contrario se trattati con immaginazione, coraggio e fatica della conoscenza. Non poter credere nelle epopee e negli eroi é la giusta e peggior punizione che spetta a chi, guardando queste foto, pensa che sia tutta una finzione....
L’idea del grande Almon Strowger

L’idea del grande Almon Strowger

Almon Strowger alla fine dell’Ottocento gestiva un’impresa di pompe funebri a Kansas City nel Missouri. Non sappiamo se fosse felice ma la sua vita proseguiva senza particolari difficoltà. Un bel giorno però le cose cambiarono, drasticamente: i suoi affari iniziarono ad andare male, ogni giorno la sua attività perdeva clienti. Ma siccome i funerali in città non erano diminuiti, iniziò a insospettirsi. Così, iniziò a fare indagini e finalmente scoprì che nella centrale telefonica della sua città, da qualche settimana, era stata assunta come centralinista la moglie di un suo concorrente. (immagine 1) What a f**k, deve aver detto Almon. E aveva ragione! Infatti, a quel tempo, nelle centrali telefoniche erano le centraliniste a mettere in connessione tra di loro i vari utenti del telefono, anche in ambito commerciale. Così, per una centralinista, era abbastanza semplice dirottare verso questa o quella attività commerciale le richieste che arrivavano dagli utenti. E così, grazie a questa posizione strategica, la neo assunta centralinista inoltrava tutte le richieste di servizi funebri verso l’azienda del marito, sfavorendo il povero Strowger. (immagine 2) Doveva proprio essere così, non c’era altra spiegazione, pensò Almon. L’azienda di Strowger era ormai sull’orlo del fallimento. Ma invece di arrendersi, l’imprenditore statunitense puntò tutto sull’innovazione e, ingegnandosi, con il cacciavite in mano, inventò e costruì il primo commutatore telefonico automatico della storia, che senza l’intermediazione umana metteva in contatto direttamente gli utenti telefonici. Strowger ottenne il brevetto per questa invenzione nell’ottobre del 1891. (immagine 3) In pochi anni, le centrali telefoniche automatiche Strowger sostituirono tutte le centraliniste e l’imprenditore statunitense divenne ricco dando in licenza il suo brevetto alle compagnie telefoniche di tutto il mondo....
Leonardo per il Futuro con Assolombarda.

Leonardo per il Futuro con Assolombarda.

Leonardo per il Futuro con Assolombarda.  Ho sempre sostenuto e sempre sosterrò che la storia e la cultura del nostro Paese non vadano solo celebrate nei musei e sui libri ma debbano essere utilizzate come strumenti potenti per costruire il nostro futuro, nel business e nella vita di tutti i giorni.  Per questo motivo sono davvero contento che, in occasione del cinquencentenario della morte di Leonardo da Vinci (1519 – 2019), Assolombarda abbia deciso di organizzare una serie di iniziative che vanno proprio in questa direzione, utilizzando l’incredibile vita del genio rinascimentale, per riscoprire nei nostri giorni i valori di impresa, sogno e innovazione che lo hanno caratterizzato, in particolare nel suo rapporto con il duca di Milano Ludovico il Moro.  Carlo Bonomi, promotore di questa bella iniziativa e presidente di Assolombarda, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto così ha spiegato la sua idea:  “Dai tempi di Leonardo e Ludovico, il legame tra talento e imprenditorialità non ha mai smesso di nutrire la vocazione di Milano e della Lombardia per l’innovazione, che è un tratto distintivo della nostra storia imprenditoriale. Parliamo di un modello che oggi ritroviamo nel dialogo tra ricercatori, ingegneri, creativi, designer, donne e uomini d’impresa, e che rende la Lombardia unica a livello internazionale”.  Tante le iniziative lanciate dal presidente Bonomi sotto lo slogan “Genio e Impresa”. Lunedì 8 luglio ho avuto l’onore e la fortuna di visitare in anteprima la mostra multimediale “Genio e Impresa. Da Leonardo da Vinci a Ludovico alle grandi storie di innovazione dei nostri giorni” nata dalla collaborazione tra Assolombarda, Regione Lombardia, il Politecnico di Milano e altri importanti attori del territorio Lombardo...
Bertha Benz

Bertha Benz

“Vado a Pforzheim a trovare mia madre” fu questo il messaggio che sorprese l’inventore Karl Benz la mattina del 5 agosto 1888. Sua moglie Bertha aveva preso l’automobile che lui stesso aveva inventato e costruito due anni prima ed era partita per il primo lungo viaggio in automobile della storia: circa 200 chilometri, da Mannheim a Pforzheim, andata e ritorno. Se al marito dunque va riconosciuta la genialità dell’invenzione che avrebbe caratterizzato tutto il Novecento, alla moglie va il nostro plauso per la visione, il coraggio e l’audacia, capaci di rivoluzionare il mondo. Fino a quel momento, infatti, l’automobile di suo marito aveva destato grande curiosità ma nulla di più (roba da nerd con le mani sporche d’olio), invece, dopo che la signora Benz dimostrò che l’automobile poteva affrontare anche lunghi tragitti la storia cambiò per sempre. Morale: Donna al volante, innovazione all’istante....
Scienza per Kinder Magic World

Scienza per Kinder Magic World

Magic Kinder World Ecco un progetto di cui sono molto fiero e orgoglioso. Per Kinder Global ho realizzato 10 esperimenti scientifici dedicati ai ragazzi dagli 8 ai 12 anni. Tutti divertenti e facili da ripetere a casa. Il progetto Kinder Magic è realizzato in collaborazione con Oxford University e propone un’app che potete scaricare gratuitamente per apple e android e dove troverete ottimi contenuti educativi. Educhiamo i nostri figli alla scienza e ne vedremo delle belle! Qui tutte le info! Viva la...
Campagna DreamLab AIRC VODAFONE

Campagna DreamLab AIRC VODAFONE

  Come ambasciatore della Fondazione AIRC, in collaborazione con la Fondazione Vodafone Italia, ho raccontato la campagna DreamLab, un’app che permette al tuo smartphone di diventare uno strumento potente per la ricerca scientifica contro il Cancro. Un progetto innovativo dove big data, calcolo parallelo e ricerca scientifica si toccano, restituendo vantaggi per tutti. Scopri tutto guardando questo video… Scarica l’APP e condividi il video. E’ importante!     Milano, 29 maggio 2019 – La Fondazione Vodafone Italia e AIRC lanciano oggi DreamLab, una nuova app che trasforma lo smartphone in un prezioso strumento per accelerare la ricerca sul cancro, attraverso la genomica computazionale. Un progetto di “citizen science” che consentirà ai cittadini di sostenere concretamente il lavoro dei ricercatori AIRC dell’istituto di oncologia molecolare IFOM. Scopri di più leggendo qui ...
Sotto il cavallo di Leonardo

Sotto il cavallo di Leonardo

Per il progetto Leonardo Horse Project ho curato la parte storica e scientifica in collaborazione con Crsitina Morozzi. Il giorno del lancio, il 10 aprile 2019, ho avuto il privilegio e ho vissuto l’emozione di presentare il progetto parlando sotto il cavallo che Leonardo da Vinci progettò per Ludovico il Moro per celebrare suo padre Francesco Sforza, oggi esposto all’Ippodromo SnaiTech. Alla bellissima cerimonia, organizzata da Piano B, erano presenti il sindaco di Milano Beppe Sala e l’assessore alla cultura Filippo Del Corno....
Il mio articolo per i 10 anni di Wired!

Il mio articolo per i 10 anni di Wired!

Esattamente 10 anni fa, un’amica, a pranzo, mi buttò sul tavolo una rivista, dicendomi: “questa dovresti leggerla”. Sulla copertina, oggi come allora, una sola parola: #Wired (Connesso). Era la prima rivista dedicata all’innovazione (tecnologica, culturale e sociale) del panorama italiano, fondata all’inizio della storia di internet negli Stati Uniti. Quello che avevo davanti agli occhi era il primo numero della versione italiana. Provai una sensazione strana; all’epoca mi occupavo di storia della scienza e lavoravo in un importante museo milanese, ma sentivo che c’era qualcosa nell’aria che mi stava chiamando, con forza: i primi anni di YouTube e dei social network, le community e la possibilità di disegnare (velocemente) il futuro con le nuove tecnologie. Mi innamorai di Wired, di quella sensazione di primavera, di quel mondo tutto nuovo da scoprire. Qualche mese dopo mi licenziai da quel bellissimo museo dove lavoravo e studiavo da 10 lunghi anni, e mi buttai tra le braccia del futuro. Un futuro che non conoscevo ma che qualcuno aveva iniziato a raccontare tra le pagine di quella bellissima rivista. Oggi, a dieci anni di distanza (2009-2019), sempre più avvinghiato dalle braccia tentacolari di quell’idea di futuro in continua trasformazione, pienamente soddisfatto della strada compiuta ma sicuro di non essere ancora arrivato dove quella primavera voleva dirmi di poter arrivare, sono particolarmente orgoglioso di essere stato scelto tra i 10 grandi scrittori italiani (9 grandi + 1), che nel prossimo numero di Wired racconteranno le grandi eccellenze italiane. E così, a febbraio sono stato al CERN e ho intervistato una grandissima scienziata: Fabiola Gianotti, la direttrice di questo incredibile centro di ricerca, raccontando in 15 lunghissime...

Lectio Magistralis

Il 21 febbraio 2019 ho tenuto una Lectio Magistralis per gli studenti della Digital Universitas dell’amico Gianfausto Ferrari. Ho parlato di Ingegneria dell’Errore, dalla natura alla cultura…Buona Visione!    ...