Documentario su Artificial Intelligence

Documentario su Artificial Intelligence

In una strepitosa Milano, per Wired Italia, in collaborazione con Huawei, ho scritto e condotto questo documentario sull’Intelligenza Artificiale, una vera e propria rivoluzione tecnologica e culturale, che cambierà il nostro modo di lavorare e vivere per sempre. Nel documentario sono raccontate 8 incredibili applicazioni dell’Intelligenza Artificiale a vari campi della sostenibilità, della creatività e dell’inclusione. Buona visione!   Come l’intelligenza artificiale sta cambiando la nostra...
Arriva illimity, la banca digital e vicina a cittadini e imprese.

Arriva illimity, la banca digital e vicina a cittadini e imprese.

Arriva illimity, la banca digital e vicina a cittadini e imprese Avete presente quando vedete sorgere un palazzo tutto nuovo in una città e, guardandovi intorno, vedete una marea di vecchi palazzi e vi viene il dubbio che forse sarebbe stato più conveniente e saggio ristrutturarne uno di quelli, piuttosto che costruirne uno da zero? A me è successo un sacco di volte, e tutte le volte che ho provato a chiedere, approfondire o a informarmi del perché nessuno scegliesse la soluzione che a me sembrava più logica, ho scoperto che in realtà ristrutturare e rimettere a norma un palazzo vecchio costa di più, molto di più, che costruirne uno tutto nuovo. Mi sembra una bella metafora per iniziare a parlare di illimity, la nuova banca fondata da Corrado Passera, ex ministro, vicino da sempre al mondo del digital e dell’innovazione e padre costituente del mondo delle startup in Italia. Insomma, c’era davvero la necessità di fondare una nuova banca nel 2019? Da quello che ho sentito e visto giovedì 12 settembre 2019, sembra proprio di si. Invitato da illimity, sono stato in Via Soperga 9, nel loro headquarter (ex sede di Amazon Italia), la mattina per la conferenza stampa, la sera per la festa di lancio del nuovo brand. Ho respirato un’aria di innovazione, ottimismo e tanta buona tecnologia. Il brand illimity esiste da solo un anno (tecnicamente è ancora una startup bancaria, anche se ha già raccolto 600 Milioni ed è stata quotata sull’MTA di Borsa Italiana) e in questi giorni ha completato la sua piattaforma e la sua incredibile corsa, lanciando e presentando al mercato la...
Shut off long, annoying commercial!

Shut off long, annoying commercial!

Nel 1955 l’azienda statunitense Zenith lanciò Flash-Matic, uno dei primi telecomandi della storia. Non esistevano ancora dispositivi elettronici per produrre infrarossi (come negli attuali telecomandi) e dunque questo storico prodotto sfruttava un semplice fascio di luce, trasformandosi in una sorta di potentissima torcia elettrica. Un televisore predisposto per essere comandato con il Flash-Matic presentava nei quattro angoli, quattro fotocellule che, se colpite dal fascio di luce, azionavano altrettante funzioni: se si colpiva la fotocellula in alto a sinistra si passava al canale successivo, con quella in basso a sinistra si passava, invece, al canale precedente. Dall’altro lato, la fotocellula in alto accendeva e spegneva l’apparecchio mentre quella in basso disattivava il volume. Proprio questa funzione veniva ampiamente promossa negli opuscoli promozionali del dispositivo. You can also shut off long, annoying commercial, while picture remains on screen! Più di 60 anni dopo, nel 2019 inoltrato, su YouTube o Spotify facciamo ancora la stessa cosa, schiacciamo mute sul PC o sullo smartphone per ammutolire le lunghe e noiose pubblicità commerciali. Almeno da questa prospettiva, sembra proprio che innovazione e prassi antropologiche vadano a velocità...
20 luglio 1969

20 luglio 1969

Un solo dato scientifico, poi solo parole e pensieri: 110 km dalla superficie lunare. Da questa altezza, il modulo lunare (LEM) abbandonò l’orbita della Luna e si lasciò “cadere” attratto da una gravità aliena. A bordo, Buzz Aldrin e il capitano Neil Armstrong. Michael Collins restò in orbita nel modulo di comando ad aspettare il loro ritorno. È davvero paradossale; si può cadere, addirittura precipitare, pur allontanandosi dalla superficie terrestre. Questa é la scoperta più grande che ci portiamo indietro dalla Luna, non le rocce o le fotografie. Lo sapevamo già, certo, potevamo immaginarlo, viverlo con la fantasia ma provarlo fisicamente é stato necessario e fondamentale. Come deve essere una vertigine non terrestre? Ecco, si, non siamo nel centro di nulla, non esiste nessun privilegio per noi homo sapiens e per estensione, dunque, per nessuno in questo universo. Questa é vera democrazia, una democrazia universale che nessuno deve votare o proteggere, solo osservare e rispettare. Poi emulare. Solo la scienza e la tecnologia e nessun altra disciplina – artistica, religiosa, filosofica o politica – potevano (e possono) regalarci questa consapevolezza universale. Il coraggio e la forza di andare a scoprire la nostra fragilità e umiltà, ecco cosa é stato il 20 luglio 1969. Apollo 11.  ...
Luna, si parte!

Luna, si parte!

Luna, si parte! Esattamente il 16 luglio di 50 anni fa, dalle coste della Florida partiva il razzo vettore Saturn V, che avrebbe portato la navicella Apollo 11 e 3 coraggiosi astronauti alla conquista del nostro satellite, distante circa 400.000 chilometri. Il viaggio durò 4 giorni e così, il 20 luglio 1969, l’uomo camminò sulla Luna, coronando un sogno iniziato con i racconti visionari di Jules Verne della metà dell’Ottocento e passato attraverso scoperte, invenzioni e sfide culturali, scientifiche e tecnologiche incredibili, quasi impossibili. Chi oggi nega quella straordinaria conquista, e non sono pochi, confina se stesso (solo se stesso) nel regno animale, schiavo della propria misera e miope biologia. Incapace di immaginare che l’impossibile e l’incredibile possano diventare l’esatto loro contrario se trattati con immaginazione, coraggio e fatica della conoscenza. Non poter credere nelle epopee e negli eroi é la giusta e peggior punizione che spetta a chi, guardando queste foto, pensa che sia tutta una finzione....
Leonardo per il Futuro con Assolombarda.

Leonardo per il Futuro con Assolombarda.

Leonardo per il Futuro con Assolombarda.  Ho sempre sostenuto e sempre sosterrò che la storia e la cultura del nostro Paese non vadano solo celebrate nei musei e sui libri ma debbano essere utilizzate come strumenti potenti per costruire il nostro futuro, nel business e nella vita di tutti i giorni.  Per questo motivo sono davvero contento che, in occasione del cinquencentenario della morte di Leonardo da Vinci (1519 – 2019), Assolombarda abbia deciso di organizzare una serie di iniziative che vanno proprio in questa direzione, utilizzando l’incredibile vita del genio rinascimentale, per riscoprire nei nostri giorni i valori di impresa, sogno e innovazione che lo hanno caratterizzato, in particolare nel suo rapporto con il duca di Milano Ludovico il Moro.  Carlo Bonomi, promotore di questa bella iniziativa e presidente di Assolombarda, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto così ha spiegato la sua idea:  “Dai tempi di Leonardo e Ludovico, il legame tra talento e imprenditorialità non ha mai smesso di nutrire la vocazione di Milano e della Lombardia per l’innovazione, che è un tratto distintivo della nostra storia imprenditoriale. Parliamo di un modello che oggi ritroviamo nel dialogo tra ricercatori, ingegneri, creativi, designer, donne e uomini d’impresa, e che rende la Lombardia unica a livello internazionale”.  Tante le iniziative lanciate dal presidente Bonomi sotto lo slogan “Genio e Impresa”. Lunedì 8 luglio ho avuto l’onore e la fortuna di visitare in anteprima la mostra multimediale “Genio e Impresa. Da Leonardo da Vinci a Ludovico alle grandi storie di innovazione dei nostri giorni” nata dalla collaborazione tra Assolombarda, Regione Lombardia, il Politecnico di Milano e altri importanti attori del territorio Lombardo...