Cultura e Business: ora!

Cultura e Business: ora!

Se scendessi in politica questo sarebbe il mio manifesto: la cultura come asset per il business. Invece sono un imprenditore e vorrei avere colleghi colti con cui fare business…Ecco il mio articolo per Centodieci! La nostra cultura non va solo celebrata, ma utilizzata nel presente per costruire un futuro...
Autodeterminazione e basta.

Autodeterminazione e basta.

Prima di partire per le vacanze mi hanno chiesto di scrivere un pezzo sull’autoderminazione. Questo tema mi è sempre stato caro e credo ne sia uscito un ottimo pezzo, eccolo: Nel dizionario della lingua italiana alla parola “autodeterminazione” corrisponde una lapidaria definizione: facoltà di operare scelte autonome. Punto. Troppo poco per un concetto così forte. L’autodeterminazione merita più di cinque semplici parole, ecco perché, per sanare questo debito, apro questo articolo con una citazione tratta da una celebre serie televisiva: Lost. Una citazione che nella mia testa trova forti assonanze con la parola “autodeterminazione”. È John Locke a parlare: “Hey, hey, non se ne vada, aspetti, lei non sa con chi ha a che fare. Non dica più che non posso farcela. Questo è destino, questo è il mio destino. Io devo esserci maledizione. Non ditemi che non lo posso fare.” A favore di chi non avesse visto la bellissima serie televisiva ricordo che…continua a leggere su...
Le mille lire come social network.

Le mille lire come social network.

Cosa c’entrano le mille lire con Mark Zuckerberg? Il mio ultimo articolo per Centodieci è una ricerca delle origini sociali dei social network, partendo da un’ipotesi bizzarra: le mille lire come un facebook ante litteram… “Perché non scriviamo più sulle banconote? O forse sarebbe più giusto chiedersi: perché scrivevamo sulle banconote? Forse i più giovani non se lo ricorderanno ma prima dell’arrivo dell’Euro (2002), vi era l’abitudine, piuttosto diffusa, di lasciare messaggi (a penna!) sulla cartamoneta. Le banconote più scarabocchiate erano le mille lire. Stracciatissime mille lire. Prestazioni sessuali a basso prezzo e relativi numeri di telefono. Battute stupide (Scemo chi legge). Ma anche calcoli e liste della spesa. Nomi. Nomi di amori. … … Continua a leggere qui Un tempo scrivevamo sulle banconote: scambiarsi messaggi è un bisogno che la tecnologia ha...
Un viaggio vero a Bitonto – Wired

Un viaggio vero a Bitonto – Wired

Bitonto vera ispirazione All’inizio della primavera 2017 sono stato a Bitonto, ospite dell’Accademia Vitale Giordano. Nella città pugliese, oltre a respirare un’atmosfera ricca di scienza e cultura, ho scoperto una bellissima attività del fablab locale e ne ho scritto su Wired…leggi l’articolo. L’automazione incontra la tradizione, l’esempio di Bitonto   Qui altre foto della mia visita al fablab e della “macchina processionale” stampata in 3D da FabLab Bitonto....
La bicicletta come scuola di filosofia

La bicicletta come scuola di filosofia

Il mio ultimo pezzo per Centodieci è una vera e propria dichiarazione d’amore per la bicicletta, non tanto come mezzo di trasporto ma come scuola di un buon vivere. “E poi, di colpo, assumi quella postura, quell’atteggiamento di chi comanda la propria vita, la propria direzione: la gamba si allunga, le spalle si allargano, il petto si gonfia. Tutto funziona meglio.” Continua a leggere qui… Nulla insegna direzione ed equilibrio quanto un giro in...
Nuovo smartphone LG G6, che foto!

Nuovo smartphone LG G6, che foto!

Se l’Homo Sapiens non fosse animato da spirito d’innovazione, nel 1844 Samuel Morse non avrebbe inaugurato la prima linea telegrafica tra Washington e Baltimora (60 km) per correre più veloce della posta. Così, allo stesso modo, Alexander Graham Bell, solo 30 anni più tardi, nel 1876, non avrebbe brevettato per primo il telefono per superare in comodità il telegrafo. Guidati da questo spirito, da questa eterna competizione, passo dopo passo, siamo arrivati al web negli anni Novanta e poi all’innovazione più importante del XXI secolo, ovvero gli smartphone che, oggi, anno dopo anno, modello dopo modello, si superano per spingerci sempre un passo avanti, verso il futuro. E’ sempre più chiaro che l’innovazione è il vero motore dell’umanità e ogni giorno possiamo scoprirla e promuoverla da protagonisti cambiando e migliorando con essa. Ecco perché sono particolarmente felice di scoprire con voi il nuovo LG G6 e raccontarvi alcune sue caratteristiche davvero innovative. Dopo aver effettuato l’unboxing, quello che mi ha subito colpito, prendendo il mano questo smartphone, sono state le dimensioni del suo schermo in relazione alle dimensioni del telefono stesso: grazie al sistema FullVision (che riduce la cornice al minimo) il G6 permette una buona maneggiabilità, regalando però uno schermo davvero enorme: 5.7 pollici! Come spesso capita quando si scopre un nuovo smartphone, i primi minuti li ho passati a sperimentare la fotocamera. A dire la verità, visto la varietà delle funzioni presenti nel G6, più che qualche minuti ho passato più di un’ora giocando e sperimentando tutte le varie opzioni possibili. Quello che mi ha colpito è stata l’opzione grandangolare che porta il campo visivo fino a...
e-commerce e smart city il nostro futuro. Netcomm Forum 2017

e-commerce e smart city il nostro futuro. Netcomm Forum 2017

Quando all’alba di questo decennio ho sentito parlare per la prima volta di “Smart City”, questo termine mi è sembrato solo uno slogan alla moda. Mi sbagliavo e oggi ho imparato che dare un nome alle cose è importante. Le nuove parole sono spesso un driver fondamentale per il cambiamento, perché, parafrasando Mahatma Gandhi, “le parole diventano comportamento, i comportamenti abitudini, le abitudini valori e, infine, i valori diventano il nostro destino.” Così, in questi ultimi anni, quello che all’inizio del decennio poteva apparire solo come una parola alla moda, grazie alle tecnologie digitali e all’innovazione, si sta trasformando lentamente ma inesorabilmente in politiche, imprenditoria e nuove abitudini per molti cittadini e dunque nel destino dell’umanità. Oggi, e ancor di più domani, vivremo in città simili ad organismi intelligenti che sapranno consumare cibo, energia e merci in modo più efficiente. In questo senso giocherà un ruolo fondamentale il commercio elettronico (e-commerce, un’altra parola capace di graffiare il nostro tempo). Un nuovo tipo di commercio, che permette un consumo “on demand” e che potrà abbattere gli sprechi, la mobilità superflua delle merci, restituendoci una città diversa, in cui i negozi fisici torneranno a essere botteghe, in senso rinascimentale, in cui coltiveremo e affineremo il rapporto tra consumatore e produttore, attori del commercio, che in città si fonderanno in una figura chiamata “prosumer” (produttore+consumatore), capace di personalizzare i propri prodotti attraverso nuove tecnologie di fabbricazione e consumo digitale. Ma il digitale e l’e-commerce, nel frattempo, devono liberarci da tutte quelle noiose routine che ancora oggi occupano il nostro tempo. In quest’ottica le aziende, per crescere, dovranno potenziare la propensione al commercio...
Maggio caldissimo: speech ed eventi

Maggio caldissimo: speech ed eventi

I primi 15 giorni di maggio saranno caldissimi e pieni di interessanti appuntamenti ed eventi. Mille città, mille idee, mille amici e innovatori: 2 maggio sera sarò a Canzo al Festival della letteratura per presentare il mio ultimo libro “Innovatori” (Hoepli) 4 maggio (mattina) presenterò a Milano la serie TV su Albert Einstein (Discovery Channel) 4 maggio (pomeriggio) sarò ad Ancona a parlare di “Metamorfosi” al ABFestival 9 maggio sarò ad Imperia a parlare del mio ultimo libro “Innovatori” e della collana “Microscopi” (Hoepli) 11 maggio sarò a Milano Palazzo Reale a parlare di Industry 4.0 12 maggio sarò a Roma per la Fondazione Brodolini a parlare di Digital Fabrication e Making 12 maggio (sera) sarò a Milano MUDEC a parlare di “Mondo migliore” per Wired Italia 14 maggio presenterò il TEDx Bergamo 17 maggio sarò a Barcellona per Cementir a parlare di Complessità to be continued…(spero) Ci...
Industry 4.0 alla TAG Innovation School

Industry 4.0 alla TAG Innovation School

Ieri venerdì 28 aprile 2017 ho finito per TheFabLab (www.thefablab.it) le mie due settimane di direzione del modulo di Industry 4.0 e Smart Objects per il Master di Digital Trasformation in partnership con Cisco e San Paolo. E’ stata una esperienza diaula faticosa ma arricchente e che, soprattutto, mi fa sperare che davvero il nostro Paese stia iniziando una trasformazione digitale che lo porterà a giocare un ruolo da protagonista nei prossimi anni....
Designer o Manager?

Designer o Manager?

Ecco il mio ultimo articolo per il Centodieci, il blog di Mediolanum, buona lettura… Per ricostruire una città distrutta chiamereste un manager o un designer? Immaginate di trovarvi in questo scenario apocalittico: siete in piedi in mezzo a una strada della vostra città, intorno a voi tutto è crollato o appare fortemente usurato. Per fortuna sono tutti vivi ma, oltre alle case e ai palazzi, molte delle infrastrutture di mobilità e comunicazione sono inutilizzabili. Non capite cosa sia successo, più che un terremoto sembra che il motore del tempo improvvisamente abbia accelerato e che una spaventosa usura abbia aggredito ogni cosa della vostra società: non funziona più nulla. Vi state ancora guardando intorno quando vi accorgete di avere un telefono in mano, la batteria quasi scarica, potete fare una sola chiamata. Tra i vostri più cari amici avete un affermato designer (un progettista) e un grande manager (amministratore). Chi chiamereste per prendere in mano questa scomoda situazione? Lasciamo sospesa per un attimo questa domanda e iniziamo a tessere un ragionamento che spero…continua a leggere...